Carl Trahan performance

BOULEVERSEMENT

16-19 Aprile 2013 – Label201

 

per la mostra

DIRE QUASI LA STESSA COSA

A cura di Elena Abbiatici e Valentina G. Levy

 

 

Con il patrocinio e il sostegno della Delegazione del Québec a Roma 

 

La scrittura è una delle più antiche forme di comunicazione umana, ma fin dalle sue origini, in seno alle più diverse civiltà, occidentali e orientali, essa è stata spesso adoperata per un uso rituale piuttosto che pratico, per rappresentare più che per comunicare. Nel gesto dello scrivere è da sempre insito un senso di sacralità legato alla genesi del segno e alle sue proprietà di rappresentazione-evocazione della realtà. La scrittura e l’arte visiva hanno, com’è noto, un’origine comune che si basa sulla volontà di rappresentazione di un oggetto attraverso un segno. 
Il filosofo francese Jacques Deridda affermò che il linguaggio, parlato o scritto, è sempre una forma di scrittura, in quanto sistema strutturato di segni (significanti) a cui si attribuiscono significati condivisi all’interno di una stessa comunità linguistica. Prendendo spunto dall’omonimo libro di Umberto Eco, il progetto “Dire quasi la stessa cosa” nasce dalla volontà di aprire una riflessione sulla difficoltà di comprensione di una parola scritta, la possibilità di errore nel processo di decodificazione del segno e la variabilità delle sue molteplici interpretazioni, passando attraverso un recupero del valore rituale del gesto dello scrivere. 

Carl Trahan, la cui ricerca ruota intorno al tema della traduzione e della sua trasposizione nell’ambito delle arti visive, sarà impegnato in una performance di 3 giorni in cui proprio attraverso un lungo processo di scrittura, metterà in luce la complessità semantica e l’ambiguità della parola-segno, che si rivela soprattutto nel momento in cui ci si trova di fronte alla necessità di renderla comprensibile in un’altra lingua. Partendo dalla parola francese “bouleversement” che dà il nome alla performance, l’artista canadese comporrà un diagramma complesso ad albero in cui ogni elemento è costituito da un sinonimo della parola di partenza e della loro traduzione in italiano.