Contain[era]

CONTAIN[ERA]

20 Agosto – 20 Ottobre 2015

Praga-Bratislava-Varsavia-Budapest – Roma- Zurigo-Berlino -Vienna

 

(please scroll down for english version)

Condividere e ottenere informazioni, oltrepassando il divario di infomazione a livello locale e globale, scoprire le nostre radici nell’era post-Internet – questi sono i temi del progetto espositivo internazionale Contain[era], materialized Information Transfer in the Post-Internet Era.

Otto container saranno trasformati in gallerie mobili da 8 artisti di 8 città europee: Praga, Bratislava, Varsavia, Budapest, Roma, Zurigo, Berlino e Vienna. Dal 20 agosto viaggeranno per due mesi lungo un circuito che collega tutte le città partecipanti, fino ad arrivare il 24 ottobre a Praga, destinazione finale, che rappresenterà un momento unico di incontro, visione e discussione dei risultati del progetto, al fine di sviluppare un ulteriore container collettivo.

“Uno degli obiettivi di Contain[era] è di materializzare la modalità di condivisione delle informazioni a cui ci siamo abituati nell’era post-internet. Costantemente adottiamo e riversiamo contenuti: la condivisione è il ritmo della nostra generazione” affermano le ideatrici del progetto: Alex Karpuchina – Art Direct, Jana Kubátová, Inter-Art e la curatrice Magdalena Hartelová.

Gli artisti invitati sono: Adéla Součková (CZ), Dionýz Troskó (SK), Janos Bruckner (HU), Karol Komorowski (PL), Angela Kaisers (DE), Lukas Troberg (AT), Till Koenneker (CH), Carlo Zanni (IT).

Sono state scelte su Roma tre locations che a rotazione ospiteranno i container in arrivo dalle città partecipanti: il giardino del Tram Depot in via Marmorata, Eutropia Festival alla Città dell’altra economia e la Biblioteca nazionale centrale di Roma a Castro Pretorio.

Primo appuntamento il 20 Agosto nel giardino del Tram Depot con Carlo Zanni, artista invitato da Label201 con un progetto a cura del duo curatoriale Abbiatici_Levy.

Carlo Zanni, uno dei pionieri della NET art in Italia, si interessa fin dal fine anni ’90 alle diverse possibilità di creazione, diffusione e ricezione dell’arte nata dalla rete e/o ad essa destinata. Sulle facciate esterne il container presenterà una nuova versione del lavoro Localhost, il cui concetto è stato elaborato per la prima volta dall’artista nel 2013 nell’ambito di una committenza da parte della Zurich Art University (ZHdK). L’artista riproduce il messaggio di errore che il computer lancia quando non riconosce o non riesce a trovare un file associato ad un determinato nome. Il pubblico è invitato ad intervenire sulle pareti bianche del container scrivendo con un pennarello le idee, i valori o in generale tutte quelle cose di cui non trova più traccia nella società attuale. L’interno del container ospiterà invece la video installazione Koh-iN∞r nella quale l’artista crea una scenografia di luce con diversi dispositivi elettronici che illuminano l’oscurità. Nel buio, appaiono le figure di un vecchio e di un bambino che dormono abbracciati. L’immagine richiama subito alla mente quel gap generazionale, linguistico e culturale, che si manifesta spesso all’interno dei nuclei familiari (tra un nonno e un nipote ad esempio). Le nuove tecnologie hanno sicuramente contribuito ad accrescere questa distanza. Per l’anziano, l’essere online è possibile ma non assoluto, mentre per il nativo digitale, la navigazione quotidiana in rete è la norma, tanto che perde senso distinguere fra uno stato online e uno offline.

Il 26 Agosto, fino al 15 Settembre, gli appuntamenti si spostano a Eutropia Festival, alla Città dell’altra economia di Testaccio, con il container austriaco 17:38 (Speed Run) di Lukas Troberg, un’installazione video che mostra un intervento chirurgico attraverso un endoscopio, forse un corpo umano (?), mentre il suono intorno evoca il mondo immaginario dei computer games.

Welcome, di János Brückner (HU), è un’installazione multimediale che vuole mettere in scena una visione post-umana. Abbiamo rinunciato alla nostra intimità per i vantaggi della tecnologia. Circondati da dispositivi, viviamo nella condizione di un eterno cerchio di identificazione obbligatoria.

Da Eutropia si passa alla Biblioteca nazionale di Roma per gli ultimi quattro appuntamenti di Contain[era].

Dionýz Troskó (SK) presenta “Use in case of emergency”, un progetto site-specific che riflette sul problema di grande attualità, spesso discusso, e malinterpretato dell’esodo di molte persone dalle propria terra, affrontato dal punto di vista di un individuo comune, disilluso e allarmato dalla situazione attuale dell’Europa centrale e orientale.

L’installazione da Adela Součková (CZ) per il progetto di Contain[era] è Chiasm. Lo spettatore è guidato attraverso il suo lavoro tramite indizi frammentari, storie senza fine o che iniziano allo stesso modo. Disegni e simboli, la storia si intreccia continuamente con il nuovo, assomigliando alla visualizzazione di Internet – una visualizzazione di caratteri lampeggianti. Dal 30 Settembre.

Karol Komorowski riflette su quello che succedeva prima che lo schermo del computer riempisse le stanze con la sua fredda luce sintetica. Il costante flusso di informazioni fa lavorare la nostra società moderna, ma qual’è la sua struttura attuale, come viene elaborato e come rappresentarlo? 

Ultimo appuntamento del circuito di Contain[era], alla Biblioteca Nazionale di Roma, il 14 Ottobre con Angela Kaisers (DE) presenta l’installazione BALD: questa si basa su sei fiabe popolari raccolte dai fratelli Grimm e discute il trasferimento di storie, conoscenze e morali. Inoltre prende una posizione critica nei confronti del modo in cui le donne sono ritratte in queste narrazioni.

Dal 24 Ottobre tutti e otto i container si riuniranno a Praga, in mostra per tre settimane, per un momento di riflessione e discussione sui risultati del progetto.

L’ultima fase di Contain[era], il prossimo inverno, prevede otto mostre nelle otto gallerie partner del progetto, a favorire lo scambio fra contenuti e paesi: Label201 ospiterà uno degli artisti all’interno del suo spazio con una mostra ancora in fase di definizione.

Contain[era] è un progetto co-finanziato dal Programma Europa Creativa, ma per attuarlo abbiamo bisogno anche di voi: è possibile sostenere Contain[era] con una donazione contattando direttamente Label201 [info@label201.com]. A breve sarà online una campagna di crowdfunding per finanziare il progetto.

 

Produzione italiana: Label201

Direzione e organizzazione: Manuela Tognoli

Container Italia a cura di Elena Abbiatici e Valentina Gioia Levy

Foto e video: Luisa Galdo

 

Maggiori informazioni su:

www.containera.eu

www.facebook.com/containera

www.label201.com

www.facebook.com/label201

 

Date di CONTAIN[ERA] su Roma:

 Tram Depot – via Marmorata

20 – 25 Agosto > Carlo Zanni (IT)

 

Eutropia Festival – Città dell’altra economia

26 Agosto – 1 Settembre Lukas Troberg (AT)

9 – 15 Settembre > Janos Bruckner (HU)

 

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

17 – 22 Settembre Dionýz Troskó (SK)

30 Settembre – 6 Ottobre > Adéla Součková (CZ)

7 – 13 Ottobre > Karol Komorowski (PL)

14 – 19 Ottobre > Angela Kaisers (DE)

CE_logo_WEB

Contain[era]_loghi_ITA


 

How do young European artists reflect the cultural heritage of their homeland? To what extent does the place of installation shape the perception of a work of art? And to what extent is it possible to withdraw the modifying factors that emerge in the process of transporting and reinstalling the art? Travelling exhibition project Contain[era] aims at scrutinizing the relation of art and the context of its exposure. The ambition is to materialize the mode of information sharing which we became entirely accustomed to in the post-internet era: transferring the information with no fundamental shifts of the meaning in the course of the transferring process.

Eight young artists from eight European countries will be introduced independently in a group of eight large shipping containers turned into mobile galleries. These unique exhibition spaces will be travelling on the route connecting eight partnering countries – Czech Republic, Slovakia, Poland, Hungary, Italy, Switzerland, Germany and Austria.

Eight shipping containers will be turned into mobile galleries, each providing a space for a multimedia exhibition of one contemporary artist from one of the participating countries. Eight exhibitions, each focused on the notion of information transfer and depiction of national cultural heritage, will travel on a circle route connecting all participating cities, presenting the artistic information unmodified, undistorted by local influences. When the circle is complete, all the containers will gather in the coordinating city, Prague, to form one large combined exhibition.

Italian selected artist is CARLO ZANNI, curated by Abbiatici_Levy.

Zanni was born in La Spezia (Italy) in 1975. Since the early 2000’s his practice involves the use of Internet data to create time based social consciousness experiences investigating our life. Zanni’s practice finds its roots in Sol Lewitt’s artist statement, “The idea becomes a machine that makes the art”, which he translates into a contemporary adaptation, “The idea becomes the code that renders the art.” Carlo Zanni has been recipient of a Rhizome.org commission and he has shown worldwide in galleries and museums including: Hammer Museum, Los Angeles; New Museum, New York; Tent, Rotterdam; MAXXI, Rome; P.S.1, New York; Borusan Center, Istanbul; ACAF Space, Alexandria; PERFORMA 09, NY; ICA, London; Wood Street Galleries, Pittsburgh; Science Museum, London. He invented the ViBo video book and founded PeopleFromMars.org to experiment new distribution models for video art and new media projects.