Label201 / Open House Roma

Label201 partecipa a Open House Roma 2013

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Sabato 4 maggio ore 14 – 22 / aperitivo dalle 19,00

Domenica 5 maggio ore 14 – 20

 

 vedi la scheda sul sito Open House Roma

 

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Il 4 e 5 maggio Roma prenderà il via la seconda edizione di Open House Roma, l’evento che aprirà al pubblico gratuitamente le porte dei più importanti luoghi dell’architettura di Roma.

Open House Roma, organizzato dall’associazione culturale Open City Roma, fa parte del circuito Open House Worldwide, un’organizzazione internazionale con sede centrale a Londra, dove il progetto è nato e si è affermato venti anni fa. Ad oggi, Open House si svolge ogni anno in 19 città del mondo, da New York a Gerusalemme, da Melbourne ad Helsinki,  promuovendo la qualità dell’architettura e coinvolgendo milioni di cittadini e turisti nella scoperta delle città.

Label201 occupa gli spazi di una ex stalla dei primi del ‘900 alle spalle della Stazione Trastevere e ospita l’attività di studio di architettura e di galleria d’arte contemporanea. Il recupero della struttura è stato curato con estrema sensibilità per l’architettura esistente, lasciando dialogare gli strati di pittura che con il tempo si sono sovrapposti sulle pareti, con materiali e superfici contemporanee. La struttura si inserisce in un’area di recupero che ha investito le aree dismesse di una Roma un tempo sospesa tra la campagna e l’industria, e che ormai comprende numerose nuove realtà di rilievo internazionale.

 

Progetto: Manuela Tognoli – Filippo Pernisco

 

In contemporanea sarà visibile la mostra

DIRE QUASI LA STESSA COSA

 

 a cura di Elena Abbiatici e Valentina G. Levy

16 aprile – 23 maggio 2013

CARL TRAHAN  –  AFTERALL  –  ØYSTEIN WYLLER ODDEN

La scrittura è una delle più antiche forme di comunicazione umana, ma fin dalle sue origini, in seno alle più diverse civiltà, occidentali e orientali, essa è stata spesso adoperata per un uso rituale piuttosto che pratico, per rappresentare più che per comunicare. Nel gesto dello scrivere è da sempre insito un senso di sacralità legato alla genesi del segno e alle sue proprietà di rappresentazione-evocazione della realtà. La scrittura e l’arte visiva hanno, com’è noto, un’origine comune che si basa sulla volontà di rappresentazione di un oggetto attraverso un segno.

Il filosofo francese Jacques Deridda affermò che il linguaggio, parlato o scritto, è sempre una forma di scrittura, in quanto sistema strutturato di segni (significanti) a cui si attribuiscono significati condivisi all’interno di una stessa comunità linguistica. Prendendo spunto dall’omonimo libro di Umberto Eco, il progetto “Dire quasi la stessa cosa” nasce dalla volontà di aprire una riflessione sulla difficoltà di comprensione di una parola scritta, la possibilità di errore nel processo di decodificazione del segno e la variabilità delle sue molteplici interpretazioni, passando attraverso un recupero del valore rituale del gesto dello scrivere.

 

Label201

via Portuense 201

(Stazione Trastevere – Piazza della radio)

 

 

 

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